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Prima Pagina Universit di Sassari

Antonio Labalestra

La misura italiana dell’architettura
26 febbraio 2010, ore 10:00
Asilo Sella, Lungomare Garibaldi, Alghero

Laboratorio progettazione Telematica 2° anno
Blocco Teoria e Progetto


Percorsi critici e Sentieri ondulati per un’ipotesi di rilettura dell’architettura italiana del Novecento

L’incontro con l’architetto Antonio Labalestra propone un ripercorso delle principali vicende che hanno riguardano la cultura architettonica italiana del Secondo Novecento.
Il titolo della lezione fa riferimento a un recente testo di Franco Purini, edito nella collana Saggitari Laterza, in cui si delineano una serie di percorsi critici e interpretativi capaci di gettare nuova luce su vicende e figure emergenti del modo italiano di fare architettura nel secondo Novecento. Il percorso intende individuare e delineare le componenti fondamentali che hanno contraddistinto la cultura architettonica italiana, le diverse "generazioni" di architetti, i portati teorici, evidenziando sia gli elementi di continuità sia le divergenze rispetto alle autonome linee di ricerca perseguite, nel nostro Paese, a partire dal secondo dopoguerra fino ad oggi. Si cercherà di individuare come filo rosso quella linea comune di ricerca tesa verso l'affrancamento dal dogmatismo modernista, perseguita da quei progettisti che oggi hanno tra i settanta e gli ottantanni e tra cui spiccano nomi come Vittorio Gregotti, Gae Aulenti, Guido Canella e il successivo postmodernismo di architetti come lo stesso Purini, Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, totalmente devoti al "progetto di crisi" di Manfredo Tafuri e fortemente segnati dalle contingenze sociali, dal discorso politico del '68, per giungere fino alla generazione dei cinquantenni di oggi che sembra voler segnare un tratto di discontinuità rispetto alla continuità con la “tradizione” italiana. Una tendenza che viene raccolta, ed esasperata, anche dalle generazioni successive che sembrano più rivolte verso il sistema globale delle Archistar.

Antonio Labalestra nato a Torino nel 1975, si laurea nel in Architettura presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno con una tesi in Storia dell’Architettura e teoria della Progettazione dal titolo “L’ordine del paesaggio” con il prof. Pippo Ciorra, il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini.
Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte Contemporanea per le Facoltà di Ingegneria e di Architettura del Politecnico di Bari. Consegue il Master Europeo di secondo livello in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Roma Tre con un lavoro finale sull’ordinazione degli archivi di architettura seguito dalla prof. Paola Carucci e il Perfezionamento presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell’ Università Degli Studi di Bari con tesi finale in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento, con il prof. Giuseppe Barletta.
Dal 2004 collabora con l’Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura, di cui ha curato la catalogazione, l’inventariazione e il riordino di diversi fondi di disegni. A partire dall’esperienza del Corso sull'architettura palladiana presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, curato da Guido Beltramini e Howard Burns nel 2005, porta avanti una serie di ricerche sugli aspetti sintattici del linguaggio di Palladio e della sua relazione con la contemporaneità che si traducono in un recentemente saggio sui rapporti tra l’architettura e la centralità del linguaggio nell’opera di Andrea Palladio che viene pubblicato nel testo: Andrea Palladio e il mestiere dell’architettura, edito in occasione del V centenario della nascita dell’architetto vicentino.
Attualmente frequenta la Scuola di Dottorato dell’Università I.U.A.V. di Venezia dove è iscritto al Dottorato in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi. All’attività divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un’intensa attività editoriale su libri, riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: “XY, dimensioni del disegno”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Paesaggio Urbano”, “Disegnare idee immagini” e “Progetti”.

Nell'anno accademico 2008-2009 è Professore a contratto del Corso di Storia dell’Architettura per il Corso di laurea in Ingegneria Edile del Politecnico di Bari.

File allegati

labalestra_26feb ( lezioneitalia.pdf 1.49 MB )