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Biagio Salvemini

Quasi-cittadinanze, quasi-città, quasi-territori: pratiche alternative dello spazio nel Mediterraneo di lungo periodo
15 gennaio 2010, ore 16.00
Asilo Sella, Aula magna piano terra
Lungomare Garibaldi, Alghero

Corso "Città e Cittadinanze (e vita quotidiana)"

I presupposti spesso impliciti che governano le nostre concezioni del rapporto fra gruppi umani e contesti spaziali vanno in buona parte ricondotti alla “concezione giacobina dello spazio” emersa fra Sette e Ottocento ed alle visioni della ‘comunità locale’ come fondamento della società ‘tradizionale’ e correttivo delle lacerazioni sociali indotte dalla modernizzazione ed aggravate dalla globalizzazione. Le forme dell’insediamento ed i modi di vita ad esse connessi sarebbero da riportare alla tripartizione città-borgo-villaggio, che allude a inserzioni delle società locali nello spazio più o meno puntuali o areali, a procedure diverse di produzione del reddito, a differenti qualità ed etiche del legame sociale. La relazione cercherà di descrivere forme insediative, identitarie, sociali largamente diffuse nello spazio mediterraneo (e non solo), che non possono in alcun modo essere ricondotte alla tipologia canonica e che, anche per questo, sono state considerate matrici di un paesaggio brutto e di una società sofferente, da riformare radicalmente più che da conservare. Una lettura di questi spazi umanizzati che non proceda per differenza dai modelli ‘buoni’, ma che insegua morfologie, significati e funzioni ad essi propri, è un presupposto per qualunque progetto di intervento non distruttivo di una parte importante dei paesaggi mediterranei.

Biagio Salveminiè professore ordinario di storia moderna presso l’Università di Bari. Si è formato presso l’Università di Bari, l’Istituto Einaudi di Roma, l’Università di Cambridge (UK). Ha insegnato nelle Università di Cambridge, Parigi, Ginevra, Aix-en-Provence e presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Insegna storia moderna e storia economica presso l’Università di Bari, storia della città e del territorio nel Politecnico di Bari e nella Scuola Superiore dell’Università di Catania. Fa parte del collegio dei docenti del dottorato di storia della Scuola Italiana di Scienze Umane (SUM) di Firenze-Napoli. Dirige il Centro di Ricerca Interuniversitario per l’Analisi del Territorio (CRIAT: Università di Bari, del Salento, di Foggia e Politecnico di Bari). E’ componente del Comitato scientifico del Piano Paesaggistico-territoriale della Regione Puglia. Ha diretto gruppi di ricerca nazionali ed internazionali ed è attualmente membro del Comité Exécutif della rete di eccellenza fra 33 istituzioni universitarie e di ricerca euro-mediterranee “Ramses2”, finanziata nell’ambito del VI programma-quadro della Comunità Europea. Fa parte dei comitati di redazione delle riviste “Quaderni storici”, “Meridiana”, “Storica”, “Cahiers de la Méditerranée”. Si è interessato di storia del pensiero economico, di identità sociali, mercati e territori di antico regime. Fra i suoi libri cfr.: (con V. Malagola e F. Di Battista) Sul classicismo economico in Italia, Firenze, Università, 1979; Economia politica e arretratezza meridionale nell'età del Risorgimento, Lecce, Milella, 1981; L'innovazione precaria. Spazi, mercati e società nel Mezzogiorno fra Settecento e Ottocento, Roma, Donzelli/Meridiana Libri, 1995; Il territorio sghembo. Forme e dinamiche degli spazi umani in età moderna, Bari, Edipuglia, 2006; (con S. Russo) Ragion pastorale, ragion di stato. Spazi dell’allevamento e spazi dei poteri nell’Italia di età moderna, Roma, Viella, 2007. E’ in corso di pubblicazione un lavoro di lunga lena sullo spazio mercantile tirrenico settecentesco. Lavora attualmente ad un atlante storico dell’insediamento meridionale e ad un libro su identità e poteri urbani a Marsiglia fra la Fronda e la Rivoluzione.


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